martedì 25 luglio 2017

3000m WOMEN FINAL U20 CHAMPIONSHIPS - GROSSETO 2017

Ma che finale Nadia Battocletti!!! ...Brava a non mollare!



venerdì 21 luglio 2017

Il mio medio...

Fondamentale! secondo me. Qualsiasi sia il tuo obiettivo in un piano di allenamenti che ti porta al periodo specifico, questo lavoro non può mancare.
Allenamento fisico, aerobico ma soprattutto mentale.
Parti e sei subito in bilico, devi essere molto concentrato per ascoltare il tuo corpo, il tuo respiro e valutare la fatica percepita...un pelo più e salta tutto l'allenamento ...meno e il medio diventa corsa svelta.
Per niente facile, cardio e crono sono di poco aiuto perchè ci sono troppe variabili ad influenzare la fatica percepita durante lo sforzo...condizioni fisiche del momento, clima, terreno, percorso...i secondi e i bpm queste variabili non le conoscono.

Ore 12.24, pausa pranzo del 20 luglio, temperatura sopra i 30° appena mitigata dalla vegetazione che nasconde a tratti il grande fiume che nell' Alta valle disegna il nostro fantastico percorso in terra battuta con i k segnati sulle piante che solo chi frequenta spesso questo tratto di lungotevere sa dove sono e riesce a vederli.

Marco (il toscano) è in bici, e con Diego (il campione) in corsa mi accompagnano per il primo tratto di rodaggio fino al primo mille di lavoro...4.01.
Poi Diego rallenta perchè il lavoro l'ha fatto il giorno prima ed oggi non era il caso di tirare ancora, mentre Marco mi accompagna dandomi di tanto in tanto la velocità segnata dalla bici...15...sotto 15...passo al secondo e terzo k poco sopra 3.50 con percorso che, accompagnando il fiume a valle, tende leggermente a scendere. Marco fora la ruota anteriore ed è fuori uso poco dopo aver "bloccato" il traffico per consentire il mio passaggio sulla comunale che in un punto taglia il percorso...Grazie! Ora con la respirazione sotto controllo posso concentrarmi sulla fatica e continuo la corsa... stesso riscontro al k5 e proseguo così fino al k6 posto poco dopo il ponte di legno.
Vado lungo! rigiro e schiaccio mentre rientro e ritroso ...4.08. ora a metà lavoro i km li trovo a scalare ed il percorso tende a salire controcorrente rispetto al fiume ed quì che devo stare molto attento a non forzare per cercare il riscontro cronometrico perchè con la stanchezza che tende ad aumentare ci vuole poco a far saltare l'allenamento.

Al k5 (6 del lavoro), controllando la corsa, mi sorprende un pò il 3.58 riscontrato sul falsopiano leggermente a salire con tanto di salita e sterzata secca sul passaggio del ponte di legno, bene! Così continuo sempre concentrato sulle sensazioni e un pelo timoroso visto che sono ancora 4 i km leggermente a salire da chiudere e finisco, un po stanchino ma contento del lavoro fatto e di come l'ho interpretato, con un'alternanza finale precisa 4.02-3.58-4.02-3.58 senza mai forzare più del dovuto, nemmeno quando l'albero del k1 era ormai in vista. I 10 k  li ho chiusi poco sotto i 40' ...meglio del previsto e l'ultimo k e poco più di defaticamento è scivolato via ancora insieme a Diego che aveva letto il mio lavoro in maniera impeccabile ed era ad aspettarmi nell'ultimo tratto per altre due chiacchiere prima di salutarci e tornare al lavoro.

lunedì 5 giugno 2017

E' giusto dire basta...per ora

Che succede?

Succede che dopo la donazione del sangue di metà Aprile non c'è verso di ricominciare a faticare...

I primi caldi, un acciacco dietro l'altro, gli impegni di lavoro ed extra tolgono energie al fisico e alla testa e senza quella non si va da nessuna parte.

Presentarsi alle gare come ho fatto domenica non ha molto senso, manca la tenuta, la velocità, la voglia di faticare... manca tutto quello che serve e il solo ritrovarsi tra amici non mi basta perchè poi dopo il via scatta la competizione, ma se non sei competitivo sei fuori dai giochi e ti incazzi ancor di più perchè i ritmi degli altri la davanti non sono poi così proibitivi ...anzi.

Ma per fortuna almeno per me la corsa è così e non ti regala niente.
Se mi alleno bene e con costanza vado anche benino per l'età che ho, altrimenti...Ciccia!
E per questo mi rimane sempre più difficile credere a chi dice che si allena poco o niente e poi in gara riesce a fare prestazioni molto buone.

Da sempre corro solo se mi diverte, come è giusto che sia per uno come me che non può pretendere tanto di più dalla corsa e non ha da dimostrare niente a nessuno e per questo penso sia giusto fermarsi almeno per un po' per far riposare il corpo e soprattutto la mente in attesa che gli acciacchi se ne vadano e torni la voglia di faticare.